Filariosi nel cane: cos’è, come si trasmette e perché la prevenzione è fondamentale

La filariosi cardiopolmonare è una malattia trasmessa dalle zanzare che può non dare sintomi nelle fasi iniziali.

Con l’arrivo della bella stagione aumentano le occasioni per trascorrere del tempo all’aria aperta con il proprio cane. Insieme alle giornate più lunghe e alle temperature più miti, però, tornano anche le zanzare.

Quello che molti proprietari non sanno è che alcune zanzare possono trasmettere la filariosi cardiopolmonare, una malattia che spesso rimane silenziosa per mesi prima di manifestare i primi segnali.

Proprio perché nelle fasi iniziali può passare inosservata, la prevenzione diventa lo strumento più importante per proteggere il benessere del cane.

Che cos'è la filariosi cardiopolmonare?

La filariosi cardiopolmonare è una malattia parassitaria causata da vermi appartenenti alla specie Dirofilaria immitis.

Dopo essere stati trasmessi attraverso la puntura di una zanzara infetta, questi parassiti entrano nel circolo sanguigno e, con il tempo, raggiungono il cuore e i principali vasi sanguigni collegati ai polmoni.

La loro presenza può compromettere progressivamente il corretto funzionamento dell’apparato cardiocircolatorio e respiratorio, influenzando la qualità di vita del cane.

Come si trasmette la filariosi?

La filariosi non si trasmette direttamente da un cane all’altro.

Il contagio avviene esclusivamente attraverso la puntura di una zanzara che, pungendo un animale infetto, raccoglie le larve del parassita e può successivamente trasmetterle a un altro cane.

Per questo motivo il rischio aumenta durante i mesi più caldi, quando le zanzare sono maggiormente presenti sul territorio. Anche i cani che vivono prevalentemente in casa possono essere esposti, perché è sufficiente la puntura di una zanzara infetta.

Perché viene definita una malattia "silenziosa"?

Uno degli aspetti più insidiosi della filariosi è che, nelle fasi iniziali, può non provocare sintomi evidenti.

Il cane può continuare a svolgere normalmente le sue attività quotidiane mentre la malattia progredisce lentamente.

Quando compaiono i primi segnali, il parassita è spesso già presente nell’organismo da tempo.

Non è possibile affidarsi soltanto all’osservazione dei sintomi: la prevenzione e i controlli periodici sono fondamentali.

Quali sono i sintomi della filariosi nel cane?

Con il progredire della malattia possono comparire sintomi come:

Questi segnali non sono esclusivi della filariosi e possono essere comuni anche ad altre patologie.

Perché la prevenzione è così importante?

Ogni cane ha abitudini e necessità diverse.

Un cane che vive prevalentemente in casa, uno che trascorre molte ore all’aperto o uno che accompagna spesso la famiglia in vacanza possono avere esigenze differenti anche dal punto di vista della prevenzione.

Per questo motivo è importante non affidarsi a soluzioni generiche, ma confrontarsi periodicamente con il veterinario, che saprà indicare il percorso più appropriato e aggiornarlo quando necessario.

E quando si parla di filariosi, la prevenzione rappresenta la strategia più efficace.

Oggi esistono protocolli preventivi semplici e sicuri che consentono di ridurre in modo significativo il rischio di infezione.

Proteggere il cane significa intervenire prima che il parassita possa insediarsi nell’organismo, evitando così le conseguenze che la malattia può provocare nel tempo.

La prevenzione è uno dei pilastri della medicina veterinaria: permette di tutelare la salute dell’animale prima ancora che compaiano i sintomi e contribuisce a preservarne il benessere nel lungo periodo.

Proteggere oggi significa prendersi cura del domani

La filariosi cardiopolmonare è una malattia che può essere difficile da riconoscere nelle sue fasi iniziali, ma che oggi può essere efficacemente prevenuta.

Prendersi cura del proprio cane significa programmare controlli periodici e costruire insieme al veterinario un percorso di salute personalizzato.

Se hai dubbi sulla filariosi o desideri capire quale piano di prevenzione sia più adatto al tuo cane, parlane con il veterinario: una scelta fatta oggi può contribuire a proteggerlo nel tempo.

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